Indirizzo: Via F.lli Bandiera 64019 - Tortoreto Lido (TE) - Italia
(+39) 0861 777184
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Hotel Green Park - Hotel a Tortoreto Lido in Abruzzo per vacanze al mare in famiglia

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Hotel Tortoreto Lido

Hotel Tortoreto Lido


TORTORETO ALTO

“Tortoreto Alto”, sorto in epoca romana, con il nome di Castrum Salini, di cui parla anche Plinio il Vecchio. Il nucleo del paese, così com’è oggi, sorse nel periodo pre-medioevale. Il luogo, secondo quanto afferma Papa Gregorio, in una lettera del 602, era coperto da boschi e adatto alla nidificazione delle tortore; da ciò ne deriva il nome Tortoreto.

Il paese conserva tutt’ora la sua caratteristica medioevale: una fortezza centrale cinta da alte mura su cui si erge una magnifica torre. Suggestive le strette vie da percorrere nella frescura della sera.Da visitare: la Chiesa della Madonna della Misericordia; la Chiesa di S. Nicola di Bari; il Convento degli agostiniani, con annessa la Chiesa di S. Agostino.Curiosità: ad Agosto rievocazione storica medievale "Il palio del Barone".

GIULIANOVA (9 Km, 15 min)

L’antica Castrum Novum, presidio romano sin dal 290 AC. Rasa al suolo dai Saraceni nel 1382, divenne poi feudo di Antonio Acquaviva. Nuovamente distrutta nel 1460, fu ricostruita nel 1470 da Giuliantonio Acquaviva, Duca d’Atri, che le diede il suo nome. Posta su di un colle, l’antica cittadina vide crescere intorno alle mura alcuni piccoli insediamenti di pescatori, ed oggi, sviluppata turisticamente, è soprattutto nota come stazione balneare.
Da visitare: Sala dello scultore Raffaello Pagliacetti; Museo Archeologico Torrione "Il Bianco"il Duomo di S. Flaviano; la Pinacoteca Bindi; la Cappella Gentilizia “De Bartolomei”; il Convento della Madonna dello Splendore (dove al suo interno si può ammirare una tela del Veronese); Museo dello Splendore; Casa Museo Gaetano Braga.

CIVITELLA DEL TRONTO (32 Km, 40 min)

La Fortezza di Civitella del Tronto, arroccata su di uno sperone roccioso, nella valle del fiume Salinello, è una delle più imponenti opere di ingegneria militare d'Europa.

La rocca aragonese, sorta intorno all'anno mille, ha rappresentato per secoli un baluardo di confine a settentrione del Regno di Napoli.

Per la sua posizione strategica la Fortezza fu spesso teatro di scontri e battaglie fra i regnanti dell'epoca dei Borboni, ha opposto una resistenza all'assedio napoleonico del 1806 e a quello del 1861 dei piemontesi.

Da visitare: il Museo delle Armi della Fortezza, che ospita una collezione di armi con pezzi risalenti al XV sec.
www.fortezzacivitella.it
www.sistemamuseo.it

CAMPLI (32 Km, 40 min)

Campli è un vero e proprio "scrigno di tesori" custodito nel cuore delle colline terramane. Abitata sin adll'epoca romana campli conosce il suo massimo splendore nel Medioevo, dal 1538 al 1734, sotto la famiglia Farnese, tanto da diventare il luogo d'incontro di pittori e artisti provenienti dalle scuole di maestri come Giotto e Raffaello, per citarne solo alcuni. Nel Seicento fu addirittura elevata a sede vescovile. La sua decadenza iniziò nel Settecento, con le devastazioni portate delle truppe napoleoniche e da un saccheggio (1860) da parte delle milizie borboniche.
Da visitare: il Palazzo Comunale; Chiesa di S.Francesco; la Chiesa di S.Maria in Platea; la Chiesa ed il convento di S.Bernardino; il Museo Archeologico Nazionale di Campli; il Palazzo del Parlamento; la Porta Angioina; il Palazzo Farnese (sede del Comune), la “Casa del Medico” (cinquecentesca dimora con un bellissimo cortile), la “Casa del Farmacista” (con caratteristico loggiato), la Chiesa di S.Paolo (famosa per la sua Scala Santa, così chiamata perché dal 1776 si diffuse l’usanza di salirla in ginocchio per ottenere l’indulgenza), Museo TO KE di Santini e Arte contemporanea
Curiosità: nel mese di Agosto si svolge la sagra della porchetta. Visite guidate con Associazione Culturale "Zefiro" www.zefirocampli.it

CASTELLI (65 Km, 1h)

Le prime notizie sull’abitato risalgono al secolo X, quando già vi era sorta l’abbazia di S.Salvatore. Fin dal secolo XIII, e in particolare nei secoli .XVII e XVIII, vi fiorì l’arte della maiolica, che ha reso famoso questo piccolo centro. Le sue strade pullulano tutt’oggi di botteghe e mostre di ceramiche e vi si gode di un bellissimo panorama sul Gran Sasso.
Da visitare: il museo Civico delle Ceramiche Abruzzesi; la Chiesetta di S.Donato (con volta maiolicata); la via Carmine Gentile, con la Casa di Orazio Pompei; l’Istituto d’Arte (con uno splendido Presepe in ceramica con circa cento personaggi), la Chiesa Parrocchiale (del 1601); il Chiostro dell’ex Convento dei Francescani (con un loggiato dai pilastri maiolicati).

Curiosità: dall’ultima domenica di Luglio alla prima di Settembre, si svolge una famosa mostra mercato dell’artigianato di ceramica e maiolica, che si conclude con il “lancio dei piatti”.

ATRI (48 km, 40 min)

Atri è uno dei centri artistici più importanti della regione. Fondata dai piceni, Hatria diventò nel 289 AC. la prima fortezza romana sull’Adriatico, cui una tradizione vuole abbia dato il nome. All’attuale cittadina. Nel medioevo fu dominio dei duchi di Spoleto, passò poi agli Acquaviva e, nel settecento, ai Borbone. La sua Cattedrale del secolo XII è in pietra dura di Bisenti e le sue fondamenta poggiano sulle rovine di una stazione termale romana. Dietro la Cattedrale si possono ammirare il chiostro ottagonale, da cui si accede alla conserva d’acqua e un’ampia cripta medioevale ottenuta dall’impianto termale romano che fece da base alla chiesa.

Da visitare: il museo Capitolare (con arredi sacri, opere di oreficeria, ceramiche abruzzesi e sculture lignee di varie epoche); la Chiesa di S. Reparata; il Palazzo Mombelli ed il Palazzo Vescovile; il Teatro Comunale; la Chiesa di S.Agostino; la Chiesa di S.Nicola di Bari; il Palazzo Ducale degli Acquaviva; la Villa Comunale.

Nei pressi di Atri si posso inoltre vedere i “calanchi”: profonde solcature verticali dovute all’erosione, e a sud della città, cinque grandi grotte artificiali.

LE GROTTE DI STIFFE (110 km, 1h e 22 min)
(distano circa 80 km, 1h 15 min dall' HOTEL GREEN PARK)

Situate nel PARCO REGIONALE SIRENTE-VELINO, caratterizzato da fenomeni carsici, dista dal HOTEL GREEN PARK circa 100 km. Addentrandosi nelle grotte, lungo il sentiero attrezzato il torrente sotterraneo vi accompagnerà per 700m formando rapide e cascate impetuose.

L'acqua e il tempo sono gli scultori naturali delle cattedrali sotterranee che vi attendono sia in una giornata di pioggia, sia come ottima alternativa ad una giornata di sole.
www.grottedistiffe.it

CAMPO IMPERATORE (110 km, 1h e 32 min)
(distano circa 103 km, 1h 30 min dall' HOTEL GREEN PARK)

A circa 1800 mt di quota nelle vicinanze dell'Aquila si sviluppa un magnifico altopiano dove dalla primavera all'autunno mandrie di cavalli, mucche e greggi di pecore vengono lasciati liberi al pascolo. Il paesaggio diventa ancora più suggestivo quando ci si avvicina a Rocca calascio, Castel Del Monte e Santo Stefano di Sessanio, sicuramente degni di una sosta.

Curiosità: sulle pendici di questo altopiano amava venire a sciare in segretezza Papa Giovanni Paolo II.

Furono girati in queste zone molte scene di film famosi: "Lo chiamavano Trinità" con Bud Spencer e Terence Hill; "Il Nome della Rosa" con Sean Connery; "Francesco" con Mickey Rourke e ultimamente anche "The American" con George Clooney.
inoltre...

città di grande valore storico-artistico, come L’AQUILA ( km 100); Teramo (Km 35);Sulmona (Km 130); Chieti (Km 70). Piccoli centri caratteristici: Colonnella ( Km12) eControguerra (Km 14). Da visitare: diverse cantine vinicole che sorgono lungo la famosa “Strada dei vini” ed il centro commerciale “Val Vibrata”. A Corropoli (Km 10) curiosità: il festival folkloristico le famose sagre estive; a Nereto e Sant'Egidio alla Vibrata (Km 12) curiosità: spacci aziendali, maglieria, camiceria, Jeanseria.

NELLE VICINISSIME MARCHE...

ASCOLI PICENO (41 km, 37 min)
(dista circa 44 km, 40 min dall' HOTEL GREEN PARK)

Conquistata dai Romani nel 268 AC, si ribellò nel 91 ma fu successivamente riconquistata da Cesare. Espugnata dai Longobardi, passò allo Stato della Chiesa nel 774. Nel 1482 instaurò un governo popolare durato fino al 1502, dopo di che tornò sotto il potere papale. La sua storia è legata a quella del Piceno, in continuo tentativo di liberarsi dall’egemonia papale. Nel 1860 si unì al Regno d’Italia e divenne capoluogo Piceno. Nobile città, tutta in travertino grigio, suggestiva la sua piazza del Popolo con il palazzo dei Capitani con eleganti portici cinquecenteschi e uno scorcio sulla fiancata gotica della Chiesa di S.Francesco.

Da visitare: il Duomo (consacrato al patrono S.Emidio, il quale, di nobile famiglia romana convertitosi al cristianesimo, condotto davanti alla statua di Giove rifiuta di onorare il dio pagano, scatena un terremoto e riacquista la libertà, ma verrà decapitato per aver rifiutato di sposare una nobile fanciulla romana); la Cripta del Duomo (suggestiva, con colonne di marmo recuperate da templi e palazzi di età classica ed un sarcofago che faceva parte di una necropoli romana), il Palazzo dei Capitani (eretto nel XII-XIII, rimaneggiato dal 1520 al 1535 ad opera di Cola D’Amatrice); il rinomato Caffè Meletti (sulla Piazza del popolo, ex edificio delle poste trasformato in caffè liberty nel 1904 da Silvio Meletti, inventore della famosa Anisetta, bevanda ricavata dall’anice stellato).

OFFIDA (40 Km, 40 min)

Fondata dai mitici Pelasgi fu città romana e quindi longobarda, colonizzata poi dai Benedettini farfensi che la fecero ricca e splendente, arricchendola di numerosissime chiese.La città ha sempre conservato una forte rivalità con Ascoli e numerose sono le leggende in riguardo. Famosa per l’antica lavorazione del merletto a tombolo ha dedicato, all’ingresso della città, un monumento alle sue merlettaie. Numerose sono le botteghe che espongono e vendono merletti. Da vedere:Piazza del Popolo-Palazzo Comunale(con facciata merlata e torre del trecento in cui erano state ricavate le carceri per i condannati a morte)-Chiesa dell’Immacolata-Chiesa del Suffragio-la Collegiata Nuova-Santuario di S.Agostino (con reliquiario veneto del 1400 che racchiude una presunta spina della corona di Gesù)-ex convento di S.Francesco. Curiosità: venerdì d’Agosto, mercatino delle pulci.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (19 km, 23 min)
(dista circa 17 Km; 25 min)

L’antica Truentum, era una cospicua colonia romana, centro commerciale, militare e industriale, famosa per la produzione di porpora. Oggi si distingue per il suo lungomare sul quale crescono settemila palme e per il suo porto fiorente. Deliziose e perfettamente conservate alcune ville fra cui Villa Sorge, di stile Coppedè; Villa Merlini, in stile neoclassico con elementi liberty; Villa Baiocchi-Pantaleoni, in stile floreale. La parte alta di S.Benedetto offre un castello con la torre dei Gualtieri, l’abazzia dedicata al patrono, basse case in cotto e vie strettissime secondo gli schemi medioevali.

Da visitare: il Museo Ittico ( nato negli anni ’50 con l’intento di tramandare i nomi locali che i sanbenedettesi davano ai pesci vanta oggi infinite specie di pesci)-il Museo della civiltà marinara ( con reperti archeologici e anfore pescate in mare appartenenti al Dott.Perotti, il quale negli anni collezionò i doni ricevuti dai pescatori per le prestazioni ricevute).

Nei pressi: Grottammare Alta, borgo medioevale con vista sul mare.

Curiosità: grande mercato estivo dell’antiquariato a fine Giugno denominato "L'antico e le palme".

Noto mercato, tra i più estesi del centro Italia: il martedì ed il venerdì mattina.

LORETO (84 km, 55 min)
(84 Km; 1 h)

E’famosa per il Santuario della Santa Casa della Vergine Maria, dove ella nacque, fu educata e dove ricevette l’arcangelo Gabriele.

Nel 1291, durante l’invasione mussulmana della Palestina, la Casa fu trasportata da Nazaret in Illiria, l’attuale Albania e poi nel 1294 condotta in Italia, via mare, nel comune di Recanati, per volere del vescovo Salvo di Recanati, vicario del Papa Celestino V. Nei secc.XVI e XVII il santuario ebbe il periodo di maggior splendore, fedeli accorrevano da tutte le parti d’Italia e del mondo. Nel 1728 la chiesa di Loreto fu elevata a Basilica e arricchita del suo campanile. L’illuminismo gettò un forte discredito sulla tradizione lauretana ma la vera tempesta arrivò con Napoleone il quale nel 1797 depredò il santuario di tutti i suoi tesori.

Fortunatamente il papa Pio VII ottenne da Napoleone nel 1801 la restituzione della statua della Madonna che fece ulteriormente adornare con una corona e gemme preziose e che possiamo oggi ammirare nella Santa Casa. Sono inoltre da ammirare i bellissimi affreschi della cupola e delle varie cappelle interne e il rivestimento marmoreo della Santa Casa.

Riconoscimenti

Bartolini Turismo

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